Al personale sanitario, sempre in prima linea in questi due ultimi anni, va l'intenzione di preghiera del mese di aprile, specie a coloro che operano nei Paesi più poveri, perchè abbiano il sostegno dei governi e delle comunità locali. Su tutti prevale lâesortazione del 19 luglio: âIl mio pensiero va a quelle popolazioni le cui sofferenze sono aggravate da situazioni di conflitto â dice il Papa - Rinnovo lâappello ad un cessate-il-fuoco globale e immediato, che permetta la pace e la sicurezza indispensabili per fornire lâassistenza umanitaria necessariaâ. Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Ai suoi piedi, depone un mazzo di rose bianche, insieme alle speranze di tutta lâumanità. Il primo è dedicato alle famiglie, in vista della Pasqua: nella fase più critica del lockdown, il Papa parla con la tenerezza di un padre. Nel videomessaggio, Francesco dichiara lâimpegno del Vaticano âa ridurre a zero le emissioni nette prima del 2050, intensificando gli sforzi di gestione ambientaleâ per rendere possibile âlâuso razionale delle risorse naturali, lâefficienza energetica, la mobilità sostenibile, la riforestazione, e lâeconomia circolare anche nella gestione dei rifiutiâ. In che cosa consiste la mancanza di fede dei discepoli, che si contrappone alla fiducia di Gesù? Davanti a quella Croce, il Papa invita lâumanità a non avere paura e ad affidarsi al Signore: âAbbiamo unâancora: nella sua croce siamo stati salvati â dice - Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. In lui, dice, troviamo tre âtracce di Buon Pastore: la preghiera, la vicinanza al popolo, lâamore alla giustiziaâ. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore. MEDITAZIONE DEL SANTO PADRE «Venuta la sera» (Mc 4,35). Lâannuncio del Concistoro, il settimo di Francesco, arriva a sorpresa, come è consuetudine di questo Pontificato, al termine dellâAngelus del 25 ottobre. Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. È la vita dello Spirito capace di riscattare, di valorizzare e di mostrare come le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni â solitamente dimenticate â che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dellâultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dellâordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Francesco si sposta soltanto in Italia: il 23 febbraio si reca a Bari in occasione dellâIncontro di riflessione e spiritualità âMediterraneo frontiera di paceâ: qui, dalla Basilica di San Nicola, il Pontefice invoca la pace e la fratellanza, perché la guerra âè una pazzia alla quale non ci possiamo rassegnare. Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Dura anche la condanna dellâaborto come "servizio essenziale" umanitario. Ancora non si sa, ma quella piazza, nel corso dei mesi, diverrà vuota e silenziosa; a riempirla saranno la preghiera del Pontefice e le speranze del mondo. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nellâaria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Essi non avevano smesso di credere in Lui, infatti lo invocano. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentoreâ. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. «Perché avete paura? La pandemia e la famiglia protagoniste invece dei mesi da aprile a luglio. Diffuso il 12 febbraio, il testo rappresenta lâauspicio di Francesco per una Chiesa dal volto amazzonico e traccia nuovi cammini di evangelizzazione e di cura dellâambiente e dei poveri. La sera del 10 aprile, a meno di un mese dallâintenso momento di preghiera del 27 marzo, Piazza San Pietro torna a fare da scenario ad unâaltra preghiera, altrettanto sentita: la Via Crucis, scritta dai detenuti del carcere âDue Palazziâ di Padova. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. In quanto Vescovo di Roma, il 3 febbraio Francesco firma un messaggio per i 150 anni di Roma Capitale, in cui scrive che âRoma avrà un futuro se condivideremo la visione di città fraterna, inclusiva, aperta al mondoâ. Il 2020 è lâanno senza viaggi internazionali del Papa: quello annunciato per la fine di maggio a Malta viene rinviato a data da destinarsi. E che cosa fa? Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Fino al prossimo 31 dicembre, saranno 46, in totale, le Udienze generali di questâanno sullo sfondo di luoghi diversi, seguendo lâandamento più o meno grave della pandemia: Piazza San Pietro ne ospita una sola (quella del 26 febbraio, Mercoledì delle Ceneri), mentre le altre si svolgono in Aula Paolo VI, nel Cortile San Damaso o in diretta audio-video dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, senza la presenza fisica dei fedeli. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. La preghiera e lâemergenza sanitaria ritornano anche nelle catechesi delle Udienze generali del 2020: alla prima, infatti, il Papa dedica un intero ciclo che inizia il 6 maggio e riprende il 7 ottobre. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Settimana preghiera unità cristiani: video messaggio cattolici, ortodossi e protestanti, ârimaniamo uniti in questo tempo difficile, lâamore di Dio raggiunge tuttiâ 10:41 Comunicazione Italia Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal maleâ. Sarebbe triste se questo vaccino diventasse proprietà di questa o quella Nazione e non sia universale e per tuttiâ. È la forza operante dello Spirito riversata e plasmata in coraggiose e generose dedizioni. La Pasqua di Risurrezione, celebrata il 12 aprile, è connotata da una Basilica Vaticana vuota di fedeli: il Papa presiede la Messa alla presenza di pochissime persone e pronuncia lâUrbi et Orbi non dalla Loggia centrale, bensì in piedi, da solo, davanti allâAltare della Confessione. «Perché avete paura? (Rm 12,12) Fratelli e sorelle, vorremmo accostarci a ciascuno di voi e rivolgervi con grande affetto una parola di speranza e di consolazione in questo tempo che rattrista i cuori. Il 1° giugno è la volta delle âNorme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e della Città del Vaticanoâ, il Motu proprio che consentirà una migliore gestione delle risorse e ridurrà il pericolo di corruzione e che sarà seguito, il 18 settembre, da un Protocollo di intesa in materia di lotta alla corruzione, siglato dal Prefetto della Segreteria per lâEconomia, padre Juan Antonio Guerrero, e dal Revisore generale ad interim, Alessandro Cassinis Righini. SUSSIDIO DI PREGHIERA NEL TEMPO DELLA PROVA. PRESIEDUTO DAL SANTO PADRE . Settimana preghiera unità cristiani: Lettera ecumenica delle Chiese in Italia, âsogniamo che tutto torni meglio di primaâ dopo pandemia 14 gennaio 2021 @ 11:30 Su questa barca⦠ci siamo tutti. La particolare condizione che stiamo vivendo ci chiede di accogliere lâinvito a restare il più possibile a casa permettendoci di riscoprire la gioia di un tempo condiviso. âBisogna fare in modo - sottolinea Francesco - che la presenza cristiana, in queste terre, continui ad essere ciò che è sempre stata: un segno di pace, di progresso, di sviluppo e di riconciliazione tra le persone e i popoliâ. Ed è proprio lâIraq a proiettare il Pontificato di Francesco verso il 2021: il 7 dicembre viene annunciato il viaggio del Papa in terra irachena dal 5 allâ8 marzo prossimi. Non avete ancora fede?». Alle sue spalle, il Crocifisso ligneo della chiesa romana di âSan Marcello al Corsoâ, davanti al quale il Pontefice aveva già pregato il 15 marzo, dopo aver percorso a piedi, in pellegrinaggio, un tratto di Via del Corso. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nellâangoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. In mezzo allâisolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta lâannuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi. «Venuta la sera» (Mc 4,35). Da settimane sembra che sia scesa la sera. Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire. Ti affidiamo gli ammalati e le loro famiglie. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Camaldoli, fondata mille anni fa da San Romualdo, è una comunità di monaci benedettini. Tale passaggio, preannunciato lo scorso agosto con una lettera del Papa al cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, è stato messo a punto da unâapposita âCommissione di passaggio e di controlloâ istituita allâinizio di novembre e diverrà operativo il prossimo 1° gennaio. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Non avete ancora fede?» (v. 40). Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? Maiâ. Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. In tempo di pandemia, la tecnologia digitale fa sentire il Papa vicino allâumanità sofferente: dal 9 marzo al 18 maggio, poiché in Italia le chiese sono interdette alle celebrazioni con concorso di popolo, il Pontefice autorizza la trasmissione in diretta audio-video della Messa da lui presieduta ogni mattina alle 7.00 in Casa Santa Marta.
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