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ricordo 15 guicciardini

Si vede per esperienzia che quasi tutti quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a altri, in progresso di tempo restano seco in poco grado; la ragione si dice essere, perché avendo cognosciuto la sufficienzia sua, teme non possa uno giorno tôrgli quello che gli ha dato. La ragione di questo detto può essere, che e’ pochi e non e’ molti danno communemente el moto alle cose del mondo, ed e’ fini di questi sono quasi sempre diversi da’ fini de’ molti, e però partoriscono diversi effetti da quello che molti desiderano. 73. E’ uno stile lontano dalle forme classicamente compiaciute e dalla pittoresca vivacità popolare, sempre pacato e incisivo, logico e serrato: lucido specchio di un lucido intelletto. Il che difficilmente ti riesce, se lui giá sa che tu sia male satisfatto di lui. La scienzia delle legge è ridotta oggi in luogo, che se nella decisione di una causa è da uno canto qualche viva ragione, dall’altro la autoritá di uno dottore che abbia scritto, piú si attende nel giudicare la autoritá; però e’ dottori che praticano sono necessitati volere vedere ognuno che scrive; e cosí quello tempo che s’arebbe a mettere in speculare, si consuma in leggere libri con stracchezza di animo e di corpo, in modo che l’ha quasi piú similitudine a una fatica di facchini che di dotti. da: Francesco Guicciardini, III, Scritti politici e Ricordi a cura di Roberto Palmarocchi, G. Laterza Editore, Bari, 1933. Piú detestabile e piú perniziosa è in uno principe la prodigalitá che la parsimonia; perché non potendo quella essere sanza tôrre a molti, è piú ingiurioso a’ sudditi el tôrre che el non dare; e nondimeno pare che a’ popoli piaccia piú el principe prodigo che lo avaro. 98. Ogni volta che tu, che sei stato causa o m’hai aiutato diventare principe, vuoi che io mi governi a tuo modo, o ti conceda cose che siano in diminuzione della mia autoritá, giá scancelli quello beneficio che tu m’hai fatto; poiché cerchi o in tutto o in parte tôrmi lo effetto di quello che m’hai aiutato a acquistare. Chi adunque ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo intrepido e resoluto, sprezzando le difficultá e pericoli, e mettendosi a sopportare ogni estremitá. Procede dalla curiositá degli uomini, che desiderosi sapere el futuro, né avendo altro modo, sono inclinati a correre dietro a chi promette loro saperlo dire. La neutralitá nelle guerre d’altri è buona a chi è potente in modo che non ha da temere di quello di loro che resterá superiore; perché si conserva senza travaglio, e può sperare guadagno de’ disordini d’altri; fuora di questo è inconsiderata e dannosa, perché si resta in preda del vincitore e del vinto. E però e’ savi legislatori trovorono e’ premi e le pene; che non fu altro che con la [p. 314 modifica]speranza e col timore volere tenere fermi gli uomini nella inclinazione loro naturale. Il titolo ne indica l’essenza autobiografica, ma anche il contenuto esemplare di “cose da ricordare”, anche se non pretende di caratterizzare le sue norme come assolute e universalmente valide. El medesimo, lodando la parsimonia, usava dire, che piú onore ti fa uno ducato che tu hai in borsa, che dieci che tu n’hai spesi. 117. 115. Non mi piacque mai ne’ miei governi la crudeltá e le pene eccessive, ed anche non sono necessarie; perché da certi casi esemplari in fuora, basta, a mantenere el terrore, el punire e’ delitti a 15 soldi per lira, pure che si pigli regola di punirgli tutti. Né Alessandro Magno, né Cesare, né gli altri che sono stati celebrati in questa laude, usarono mai clemenzia per la quale cognoscessino guastare o mettere in pericolo lo effetto della sua vittoria, perché sarebbe forse piú presto demenza, ma solo in quegli casi ne’ quali lo usarla non diminuiva loro sicurtá, e gli faceva piú ammirabili. Quasi tutti e’ medesimi proverbi, o simili benché con diverse parole, si truovono in ogni nazione; e la ragione è che e’ proverbi nascono dalla esperienzia overo osservazione delle cose, le quali in ogni luogo sono le medesime o simili. 14. 39. È fallacissimo il giudicare per gli esempli; perché se non sono simili in tutto e per tutto non servono, conciosiaché ogni minima varietá nel caso può essere causa di grandissima variazione nello effetto, ed el discernere queste varietá, quando sono piccole, vuole buono e perspicace occhio. 45. AUTORE: Francesco Guicciardini. Guicciardini was in important employment from 1512, when at the age of thirty he was sent to represent the Republic of Florence at the Court of Ferdinand of Aragon. 1528/1530 100. 4. 125. 66. 40. quanti sono che intendono le cose bene, che o non si ricordano o non sanno metterle in atto! 64. LA BARRICADA ES UN ABSURDO. El vero paragone dello animo degli uomini è quando viene loro addosso uno periculo improvviso; chi regge a questo, che se ne truova pochissimi, si può veramente chiamare animoso e imperterrito. I ricordi sono piuttosto che ricordi, avvisi, avvertimenti per le generazioni futuri. 212. Non abbiate mai una cosa futura tanto per certa, ancora che la paia certissima, che potendo sanza guastare el vostro traino riservarvi in mano qualche cosa a proposito del contrario se pure venissi, non lo facciate; perché le cose riescono bene spesso tanto fuora delle opinione commune, che la esperienzia mostra essere stata prudenzia a fare cosí. 185. 59. 147. Se gli uomini fussino buoni o prudenti, chi è preposto a altri legittimamente arebbe a usare piú la dolcezza che la severitá; ma essendo la piú parte o poco buoni o poco prudenti, bisogna fondarsi piú in sulla severitá e chi la intende altrimenti, si inganna. 211. 213. FILOSOFIA Guicciardini sostiene la presenza di limiti invalicabili per la ricerca umana, che serve più ad esercitare l'ingegno che a conoscere la vera essenza delle cose. RICORDI . 87. 65. Sappiate che chi governa a caso si ritruova alla fine a caso; la diritta è pensare, esaminare, considerare bene ogni cosa etiam minima; e vivendo ancora cosí, si conducono con fatica bene le cose; pensate come vanno a chi si lascia portare dal corso della acqua. 62. Sono stato felice io in quelli guadagni che si fanno sanza capitale con la industria sola della persona, negli altri infelice: con difficultá ho avuto le cose quando l’ho cercate; le medesime non le cercando, mi sono corse drieto. 54. E questo non poteva essere, distribuendosi largamente come si faceva gli onori ed utili della cittá, non volendo dare quasi punto di favore estraordinario agli amici nel fare e’ parentadi, e ingegnandosi mostrare equalitá verso ognuno; le quali cose se si riducessino allo estremo contrario sarebbono da biasimare assai, ma anche tenerle in su questo estremo non facevano fondamento di amici allo stato de’ Medici; e se bene piacevano allo universale, questo non bastava, perché da altro canto era sí fisso ne’ cuori degli uomini el desiderio di tornare al Consiglio Grande, che nessuna mansuetudine, nessuna dolcezza, nessuno piacere che si facessi al popolo bastava a eradicarlo. Chi chiamò e’ carriaggi «impedimenti», non poteva dire meglio; chi messe in proverbio «gli è piú fatica a muovere uno campo, che a fare la tale cosa», disse benissimo; perché è cosa quasi infinita accozzare in uno campo tante cose, che abbia el moto suo. Guicciardini cominciò a scriverli nel 1512 e li rielaborò in due redazioni successive, nel 1528 e nel 1530, quando ne compì un’accurata scelta, riducendoli a 221. Diceva el duca Lodovico Sforza che una medesima regola serve a fare cognoscere e’ principi e le balestre. Quelli dicendo tra cento bugie una veritá, acquistano fede in modo che è creduto loro el falso; questi dicendo tra molte veritá una bugia, la perdono in modo che non è piú creduto loro el vero. All rights reserved. Non è la piú labile cosa che la memoria de’ benefíci ricevuti: però fate piú fondamento in su quegli che sono condizionati in modo che non vi possino mancare, che in su coloro quali avete beneficati; perché spesso o non se ne ricordano, o presuppongono e’ benefici minori che non sono, o reputano che siano fatti quasi per obligo. I Ricordi sono pensieri nati in margine alla carriera politica di Francesco Guicciardini, quasi un resoconto delle sue esperienze attraverso LUCIDE MASSIME di cauta e faticata saggezza. 194. 50. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. Io ho desiderato, come fanno tutti gli uomini, onore e utile; e n’ho conseguito molte volte sopra quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno non v’ho mai trovato drento quella satisfazione che io mi ero immaginato; ragione, chi bene la considerassi, potentissima a tagliare assai delle vane cupiditá degli uomini. Chi considera bene non può negare che nelle cose umane la fortuna ha grandissima potestá, perché si vede che a ogn’ora ricevono grandissimi moti da accidenti fortuiti, e [p. 291 modifica]che non è in potestá degli uomini né a prevedergli né a schifargli; e benché lo accorgimento e sollecitudine degli uomini possa moderare molte cose, nondimeno sola non basta, ma gli bisogna ancora la buona fortuna. Anche per i non appassionati di storia e politica, si può imparare molto anche oggi. Non sanno gli astrologi quello dicono, non si appongono se non a caso; in modo che se tu pigli uno pronostico di qualunque astrologo, e di uno di un altro uomo fatto a ventura, non si verificherá manco di questo che di quello. Nelle cose degli stati non bisogna tanto considerare quello che la ragione mostra che dovessi fare uno principe, quanto quello che secondo la sua natura o consuetudine si può credere che faccia; perché e’ principi fanno spesso non quello che doverebbono fare, ma quello che sanno o pare loro di fare; e chi si risolve con altra regola può pigliare grandissimi granchi. 33. 9. È difficile alla casa de’ Medici potentissima e con dua papati conservare lo stato di Firenze molto piú che non fu a Cosimo privato cittadino; perché, oltre alla potenzia che fu in lui eccessiva, vi concorse la condizione de’ tempi, avendo Cosimo avuto a combattere lo stato con la potenzia di pochi, sanza displicenzia dello universale, el quale non cognosceva la libertá; anzi in ogni quistione tra potenti, e in ogni mutazione, gli uomini mediocri e piú bassi acquistavano condizione. Quasi sempre in Firenze, per la dapocaggine degli uomini, quando uno ha fatto con violenzia uno scandolo publico, non si è fatto pruova di punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la impunitá, pure che deponga l’arme, e non ne faccia piú; modi non da reprimere gli insolenti, ma da fare diventare lioni gli agnelli. La dottrina accompagnata co’ cervelli deboli, o non gli megliora o gli guasta; ma quando lo accidentale si riscontra col naturale buono, fa gli uomini perfetti e quasi divini. Ma non è forse manco perché quello tale, parendogli avere meritato assai, vuole piú che non se gli conviene; il che non gli sendo concesso, diventa mal contento; donde tra lui ed el principe nascono gli sdegni e le suspizione. 23. 219. 174. 133. 164. 193. Sarebbe periculoso proverbio, se non fussi bene inteso, quello che si dice: el savio debbe godere el beneficio del tempo; perché quando ti viene quello che tu desideri, chi [p. 302 modifica]perde la occasione non la ritruova a sua posta, e anche in molte cose è necessaria la celeritá del risolversi e del fare; ma quando sei in partiti difficili, o in cose che ti sono moleste, allunga e aspetta tempo quanto puoi, perché quello spesso ti illumina o ti libera. Non vi lasciate cavare di possessione delle faccende se desiderate farne, perché non vi si torna a sua posta; ma se vi ti truovi drento, l’una s’avvia doppo l’altra sanza adoperare tu diligenzia o industria per averne. - Logica unitaria : pensieri 15,17,32. sottolinea l'ambizione, il desiderio dell'utile e … Il valore delle illustrazioni del piccolo principe. 79. Ricordi politici e civili è un'opera letteraria di Francesco Guicciardini, con la quale può essere considerato il fondatore del genere dell'aforisma morale e politico. Tutto quello che è stato per el passato ed è al presente, sará ancora in futuro; ma si mutano e’ nomi e le superficie delle cose in modo, che chi non ha buono occhio non le ricognosce, né sa pigliare regola, o fare giudicio per mezzo di quella osservazione. 97. You also have the option to opt-out of these cookies. [p. 309 modifica]. [p. 306 modifica]. È grande errore parlare delle cose del mondo indistintamente e assolutamente, e per dire cosí, per regola; perché quasi tutte hanno distinzione ed eccezione per la varietá delle circunstanzie, in le quali non si possono fermare con una medesima misura; e queste distinzione ed eccezione non si truovano scritte in su’ libri, ma bisogna le insegni la discrezione. Biography Much of what is known about Guicciardini can be found in his two-volume diary or Ricordanze (1515, 1528). Siccome essa complica ulteriormente il non facile Non è cosa piú contraria a chi vuole che le sue congiure abbino felice fine, che volerle fondare molto sicure, e quasi certe da riuscire; perché chi vuole fare questo, bisogna che implichi piú uomini, piú tempo e piú opportunitá, le quali sono tutte la via da farle scoprire. Anno di stesura: 2019 VOLUME SECONDO: FILOSOFIA MODERNA PREMESSA Quest'opera, articolata in tre volumi, risponde in primo luogo ad intenti divulgativi, rivolta com'è agli studenti come pure a coloro che, ormai adulti, intendano accostarsi per Chi si vendica in modo che lo offeso non si accorga che el male proceda da lui, non si può dire lo faccia se non [p. 331 modifica]per satisfare allo odio o al rancore; piú generoso è farla scopertamente, ed in modo che ognuno sappia donde nasca; e si può interpretare lo faccia non tanto per odio e desiderio di vendetta, quanto per onore, cioè per essere cognosciuto per uomo di natura da non sopportare le ingiurie. Che mi rilieva me, che colui che mi offende lo facci per ignoranzia e non per malignitá? Due to continuing attacks, around 50,000 more had converted by 1415. 7. È lodato assai negli uomini, ed è grato a ognuno lo essere di natura liberi e reali, e come si dice in Firenze, schietti; è biasimata da altro canto ed è odiosa la simulazione, ma è molto piú utile a sé medesimo; e quella realitá giova piú presto a altri che a sé. 120. Le grandezze e gli onori sono comunemente desiderati perché tutto quello che vi è di bello e di buono apparisce di fuora, ed è scolpito nella superficie; ma le molestie, le fatiche, e’ fastidi ed e’ pericoli sono nascosti e non si veggono; e’ quali se apparissino come apparisce el bene, non ci sarebbe ragione nessuna da dovergli desiderare, eccetto una sola, che quanto piú gli uomini sono onorati, reveriti e adorati, tanto piú pare che si accostino e diventino quasi simili a Dio; al quale chi è quello che non volessi assomigliarsi? La ragione di questa fallacia è, che negli uomini può ordinariamente molto piú la speranza che el timore; però facilmente non temono di quello che dovrebbero temere, e sperano quello che non doverebbono sperare. Io gli risposi, che non sapevo se el detto in sé era vero, potendosene allegare in contrario molte esperienzie; ma quando fussi vero, potersi considerare altra ragione; perché la variazione naturale delle cose del mondo fa che dove è la ricchezza venga la povertá, e piú negli eredi che nel principale; perché quanto el tempo è piú lungo, tanto è piú facile la mutazione. 177. Altri1 giudicano essere meglio non aprire loro se non quello che vogliono si persuada all’altro principe; el quale se vogliono ingannare, pare loro quasi necessario ingannare prima lo imbasciadore proprio, che è el mezzo e instrumento che l’ha a trattare e persuadere all’altro principe. Se gli uomini fussino discreti o grati abastanza, dovrebbe uno padrone, in ogni occasione che n’ha, beneficare quanto potessi e’ suoi servitori; ma perché la esperienzia mostra, e io l’ho sentito da’ miei servitori in me medesimo, che spesso come sono pieni, o come al padrone manca occasione di potergli trattare bene come ha fatto per el passato, lo piantano, chi pensa al profitto suo debbe procedere con larghezza, intrattenendogli piú con la speranza che con gli effetti; la quale perché gli possa ingannare, è necessario beneficarne talvolta qualcuno largamente, e questo basta; perché è naturale degli uomini, che in loro possa ordinariamente tanto piú la speranza che el timore, che piú gli conforta e intrattiene lo esemplo di uno che veggono beneficato, che non gli spaventa el vedersene innanzi agli occhi molti che non sono stati bene trattati.

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