Anche in questo 1999 vi sono preti e suore che, operata la scelta di lasciare le sicurezze delle canoniche e dei conventi, si trovano sulla strada a cercare di capire come possono campare la vita e si sentono abbandonati dall'istituzione con la quale hanno collaborato per anni. Un miracolo che era avvenuto fin qui era la serena alleanza tra la Chiesa, lo Stato e persino la scienza. Come discepoli del Risorto possiamo andare al tempio, come facevano i primi cristiani, e “spezzare il pane” a casa. In ultimo, mi sento di rammentare che sempre si debba vigilare nel purificare ogni presa di posizione sugli ideali e i principi, dalla nostra paura di aprirci all’inedito e al nuovo accettando anche di rinunciare alla nostra influenza e, persino, al nostro potere religioso. Anche in questo 1999 vi sono donne che clandestinamente amano un prete e preti che continuano ad esercitare il ministero mantenendo una relazione clandestina con una donna. seguito da nome e cognome del destinatario, aggiungendo poi le indicazioni dell'ordine religioso a cui appartiene. Consiglio Pastorale Parrocchiale - CPP. La frase "Rispettosamente, la tua in Cristo" funziona in ogni caso. In realtà non La conosco: non so se uno dei vescovi o cardinali che conosco ha l'abitudine di collegarsi a questo sito (magari è uno degli oltre seimila che in questi periodi l'hanno visitato), ma è come se la conoscessi. Tre Della Legge 604/1966, Il Licenziamento Può Essere… Se, con le altre religioni, condividiamo la giusta rivendicazione della libertà di culto per tutti, precipuo di ciò che il Cristo ci ha “guadagnato”, è che la nostra pratica di fede non si identifica con il culto. Spero tanto che la nostra Chiesa in Italia non ceda alla tentazione di passare dalla testimonianza appassionata, serena e creativa ad una denuncia di non riconoscimento del “diritto di culto”, assumendo la postura di “perseguitata”. è un mio desiderio, da sempre, sposarmi nella cattedrale della mia città, ma li vige una regola alquanto strana:i matrimoni si celebrano solo di mattina perchè la cattedrale è sede del vescovo è di … E mi viene subito da pensare che spesso ho pensato a Cesare come al mio quasi nemico. Marciante. Non penso che si possa accusare il Governo in carica della colpa di “incertezza”, quando la situazione non permette di capire l’evoluzione della pandemia. E' stato Cesare che ha pensato che Gesù lo fosse: ha tentato di sopprimerlo appena nato, i suoi storici compiacenti l'hanno chiamato "testa d'asino", e persino l'ha condannato al supplizio più infame, la croce. Sì, Eccellenza, non facciamo gli struzzi: anche in questo 1999 nel mondo vi sono preti e suore che hanno lasciato la tonaca per vivere con una donna o un uomo che amano e che intendono formare una famiglia. Qualsiasi comunicazione, al di là del tono usato (confidenziale o distante che sia), assume valore in base alle parole espresse dall’autore ed al loro significato secondo il lessico comune. Gli unici che si sono opposti a questa serena assunzione di responsabilità sono stati i tradizionalisti e quei politici stigmatizzati da papa Francesco in Gaudete et exsultate 102. Sulla busta scrivi: "Rev." Mattino del 27 aprile 2020 fr. Lettera a Matilda. (2018) su di loro ha scritto: «I giovani hanno la capacità di ridare alla politica la sua etica perduta. Qui Cesare entra in conflitto con Dio. Ho notato però una piccola imprecisione: alla domanda "come rivolgersi ad un Vescovo per lettera", consigliate l'incipit di "reverendo monsignore". Lettera al Vescovo. E' Cesare che si è servito di Dio al tempo della lotta per le investiture per assicurarsi i feudi con tutto quello che ne è derivato (qui c'è dentro anche un qualcosa che riguarda il celibato sacerdotale). I fedeli e i seminaristi di San Rafael hanno protestato per la proibizione di ricevere la Comunione in bocca. Sarà anche questa un'attesa alla porta con le lampade accese? Gesù non si è preoccupato di Cesare e non lo considerava un suo nemico. Taluni invocano la religio e la christianitas, ma così poco conoscono del profumo sottile e sempre eccedente del Vangelo di Cristo. Vescovo Governatore di una diocesi della Chiesa cattolica ci si rivolge con Eccellenza. 09 Marzo 2017 Ultimo aggiornamento: 09 Marzo 2017 alle 06.00. vescovo Cornacchia, contravvenendo alle elementari regole del Diritto canonico, trasferite integralmente nelle Costituzioni del Capitolo trojano (approvato dal sig. Quali formule sono più appropriate da utilizzare per l'apertura della lettera ("reverendo"?) Poi, però, Dio, nel 1929, ha pensato che era meglio "concordare" un modus vivendi. Hanno la possibilità di dare un senso diverso e nuovo alla vita comune. Sarebbe un peccato passare dall’accompagnamento dei fedeli a vivere serenamente le restrizioni imposte, a lanciarsi in una “crociata” sul diritto alla “libertà di culto”. Sinceramente, penso non si possa nemmeno minimamente immaginare che il nostro Governo attuale voglia calpestare la libertà di culto proprio mentre persino i nostri fratelli musulmani, nel tempo sacro del Ramadan, hanno serenamente accettato di viverlo in modo diverso. E’ quello che sto facendo all’alba di questo giorno nel tempo che dedico abitualmente alla lectio divina: attraverso di te chiedo ai vescovi della Chiesa che è in Italia di non rendere vana la libertà che Cristo ci ha conquistato con la sua morte in croce. Mi fermo su Cesare e su Dio. Ma questo qualcuno ha non solo il dovere di fare rispettare le regole, bensì il compito di vigilare affinchè le regole obsolete siano mutate a favore di una maggiore rispondenza alle esigenze di tutti. Lettera del Vescovo sul coronavirus. Anche in questo 1999, nonostante i tentativi di ricerca di dialogo noi preti cattolici sposati siamo rimasti con le nostre domande inevase e voi, vescovi cattolici a cui compete il dovere di amare tutto il vostro presbiterio (o forse un vescovo cessa di essere tale per un suo prete quando questi si sposa? Forse è più vero che le forze politiche potrebbero approfittare di questa crepa che si è creata nelle ultime ore per far rientrare alcune pressioni tanto “cattoliche” quanto poco “evangeliche”. Dal saluto meno form… Anche quando i sacramenti non possono essere celebrati, il Vangelo è sufficiente come sorgente di comunione tra i discepoli e di carità verso tutti. Se questo non è possibile o diventa troppo pericoloso o semplicemente incerto, abbiamo sempre le nostre “serene catacombe” dove, con fiducia, attendiamo tempi migliori senza inutili agitazioni. Per sollecitare una risposta: 1.1. Paola ed Ernesto Miragoli ci hanno spedito una forte e significativa lettera aperta ad un Vescovo, uno qualsiasi, ma che abbia la buona volontà di mettersi in ascolto. Il dialogo magnifico tra il Signore Gesù e la Samaritana può esserci di guida, di luce, di pace. In alcuni momenti, il culto si può trascendere, senza venir meno alla fedeltà discepolare. Lettera di mons. La nostra fede in Cristo ci spinge piuttosto ad una rinuncia unilaterale ai nostri diritti per portare insieme agli ultimi i “pesi” di doveri condivisi per rendere più prossimo il Regno di Dio. Per dire grazie: 1.1. OGGETTO: Considerazioni in merito al divieto di celebrazione dell’adorazione in riparazione del Gay Pride. Hanno la possibilità di far risorgere il nostro paese non solo economicamente, ma infondendo la forza trascinante di un … Ah, dimenticavo: sono un prete sposato che per campare vende impregnante agli imbianchini). Ringraziamento al Vescovo Paolo. La nostra Istituzione ecclesiale mi sembra un po' farraginosa ed ancora orpellata dal potere. Questo rischia di rendere vano il grande guadagno di queste settimane difficili in cui siamo stati capaci di vivere in regime di alleanza nella consapevolezza che nessuno sa bene come comportarsi per evitare il peggio e cercare il meglio. Ma condivido con te questa suggestione che mi è salita dal cuore passando dalle “ultime notizie” all’angolo della mia cella in cui mi dedico alla lectio divina. Scrivi una lettera a un prete di un ordine religioso. Il Cristo Signore ci dona, con le sue parole e i suoi gesti, di vivere il culto senza identificarci con il culto. In attesa di riscontro, resto a disposizione per chiarimenti 1.2. Non ritengo assolutamente di conoscere l’insieme della questione e non penso di avere né soluzioni da proporre, né approcci più saggi di quello di chi è costituito in autorità nella Chiesa. Ad un Vescovo AS. Di questo mistero l’eucaristia è memoria irrinunciabile. Vescovo alla Diocesi. ), avete continuato a riunirvi a discutere di come organizzare il Giubileo, ignorando, a quanto mi risulta, le nostre domande e le nostre attese. Ma lo Spirito continua ad agitare nel cuore di questi uomini e donne la necessità di gridare e testimoniare la propria fede. Vi invitiamo a voler cortesemente dare riscontro alla ns./nostra del 4 aprile 1. Se ho capito bene, si invoca la “libertà di culto” per reagire alla delusione del mantenimento delle restrizioni circa le celebrazioni liturgiche con la sola eccezione per i funerali. E così la mia mente corre lungo la storia in cui i due hanno continuato a lottare ed accordarsi. Vorremmo poter parlare con voi e mettere in comune nostre e vostre riflessioni su questo problema che ancora assilla la Chiesa del Duemila. Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera aperta che la Comunità Parrocchiale di Sant’Antonino Martire in Castelbuono ha indirizzato al vescovo della Diocesi di Cefalù Mons. Ma condivido con te questa suggestione che mi è salita dal cuore passando dalle “ultime notizie” all’angolo della mia cella in cui mi dedico alla, Un miracolo che era avvenuto fin qui era la serena alleanza tra la Chiesa, lo Stato e persino la scienza. E' naturale che sia così perché non si può fare a meno di darsi delle regole e di scegliere qualcuno che aiuti a rispettarle. E' brutto autocitarsi, ma vorrei segnalarLe che ho appena dato alle stampe un libro che ha avuto un certo successo proprio per la volontà di dialogo che noi coppie di preti sposati intendiamo intraprendere con voi Pastori del gregge. Eppure, la nostra vita di battezzati – anche senza eucaristia – è incarnazione nella realtà che rimane più grande di ogni idea dogmatica e di pratica anche cultuale. Se ho capito bene, si invoca la “libertà di culto” per reagire alla delusione del mantenimento delle restrizioni circa le celebrazioni liturgiche con la sola eccezione per i funerali. Mi auguro vivamente che i vescovi del nostro Paese non prestino oltre il fianco alla tentazione, in nome del culto, di perdere un appuntamento storico per rimettere al primo posto il Vangelo. Così, dopo un Rosario interrotto dalla polizia, il vescovo ha preso la drastica e ingiustificata decisione di chiudere il seminario, un modello di cristianesimo integrale in quella che è … e per la chiusura? Percorso di lettura del libro:.Onix Incerti. A Sua Eccellenza Reverendissima. Per rendere meno noiosa e più veloce la scrittura, avere sotto mano alcuni dei commiati da inserire in calce alla lettera formalepuò risultare davvero comodo. Ad esempio, "Eccellenza, vescovo Booneswyth" e "Caro vescovo Booneswyth" sono accettabili, a seconda di quanto conosci il vescovo. Per la chiusura una versione un po' polverosa è la seguente: Qu… Penso alla reazione forte della CEI alla dichiarazione del Presidente del Consiglio circa la famigerata “fase 2”. Che ne dice? Oggi in Cattedrale un bel momento di festa riunisce la comunità diocesana attorno al vescovo Paolo Urso. Da quel che mi risulta al Vescovo spetta il superlativo "Reverendissimo", e non sarebbe neanche errato chiamarlo con il titolo di "Eccellenza". Non ritengo assolutamente di conoscere l’insieme della questione e non penso di avere né soluzioni da proporre, né approcci più saggi di quello di chi è costituito in autorità nella Chiesa. La lettera si apre così: “Caro vescovo, ti scrivo in spirito di carità e incoraggiamento, animato da sincero senso di urgenza per la grave crisi della fede che i cattolici stanno affrontando. In realtà, non esiste un concetto giuridico di “lettera formale”. C'è dentro un fuoco come quello che sentiva Geremia e lo costringeva ad annunciare la Verità, Si sente la necessità di gridare: "Ma possibile che nessuno ci ascolti?". E' la richiesta sentita di un dialogo, di una risposta, di un qualsiasi segno da parte della gerarchia cattolica per alcuni suoi figli che sono stati cancellati, retrocessi, umiliati come se avessero commesso il peggior delitto possibile, senza possibilità di appello e perdono. Luigi Romano Vescovo della Diocesi di Siena Ecc.za Reverendissima, ... Lettera di condoglianza Gent.mo Signor Michele Bianchi Piazza delle Rebubblica, 3 30100 Venezia Ne ho scelto una: il rapporto fra Istituzione e Mistero riferito alla Chiesa di Dio e, in questo contesto, ho pensato (mi sembra naturale) ad un tema: il celibato. ... La presente missiva, oltre ad essere un attestato di stima ed affetto nei confronti di Don Olgierd, rappresenta la speranza che a Don Olgierd venga dato un incarico a lungo termine presso la Parrocchia di Montecorice. (Lei la porta al collo, d'oro, smaltata a gran fuoco, impreziosita da gemme: ma era un pezzo di legno neanche impregnato contro il tarlo. Libro di Luisito Bianchi, Lettera all'amico vescovo - A cura di Marco D'Agostino e del Fondo Luisito Bianchi, dell'editore Edizioni Dehoniane Bologna, collana Itinerari. Tempo di lettura: 3 minuti Avellino – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Vescovo di Avellino Arturo Aiello dedicata agli operatori dell’informazione nel giorno della festa di San Francesco di Sales. Monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo . Penso alla reazione forte della CEI alla dichiarazione del Presidente del Consiglio circa la famigerata “fase 2”. Ringraziando/la anticipatamente per la cortese collaborazione 1.2. Poi però Dio, correva l'anno 1122, ha pensato che era meglio "concordare" con Cesare un "modus vivendi". La dialettica Cesare-Dio si presta a moltissime riflessioni e quindi anche ad altrettante applicazioni. Vedo il rischio di sprecare ciò che siamo stati capaci di recuperare stupendamente in queste settimane prestando il fianco a posizioni che difendendo la religione, in realtà, hanno a cuore la preservazione di un mondo di privilegi e di egoismi. Titolo e grado della gerarchia della Chiesa cattolica, spetta a chi è investito del governo di una diocesi e ha particolari poteri amministrativi e giurisdizionali. Gli unici che si sono opposti a questa serena assunzione di responsabilità sono stati i tradizionalisti e quei politici stigmatizzati da papa Francesco in, E’ quello che sto facendo all’alba di questo giorno nel tempo che dedico abitualmente alla, 1. Vogliamo essere di aiuto per meglio impostare il progetto educativo di formazione al sacerdozio; vogliamo poter descrivere certe ingiustizie subite affinchè non si ripetano con i nostri confratelli che in futuro abbandoneranno; vogliamo dialogare per costruire con i nostri Pastori un domani più autentico perché l'amore di Dio per l'uomo sia più credibile anche per mezzo nostro. Ti chiedo di benedirmi e di correggermi se ti sembra necessario. Micheal Davide. La differenza sostanziale risiede nell'aggiunta delle iniziali dell'ordine religioso, ad esempio: "Al Reverendo Padre Michele Rossi, O.S.B. Li metto assieme perché per Gesù non sono due realtà contrastanti, ma complementari. Oggi anche Lei commenterà in qualche comunità della Diocesi affidata alle Sue cure pastorali il brano evangelico che narra la storia del tributo così ben affrescata dal Masaccio e nota a tutti al punto che la frase di Gesù: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" è diventata addirittura un proverbio. 30 Lug Monsignor Viganò / Lettera aperta al vescovo che ha chiuso il seminario modello Saved in: Blog by Aldo Maria Valli; Cari amici di Duc in altum, ricevo e volentieri condivido la lettera aperta che monsignor Carlo Maria Viganò ha inviato al vescovo di San Rafael, diocesi suffraganea della regione ecclesiastica metropolitana di Mendoza, Eduardo María Taussig. Ed è qui che vorrei esortarLa a riflettere: non è forse il celibato una regola che ha una sua millenaria storia, ma che già da qualche decennio non ha più la pregnanza per cui fu dettata? LETTERA APERTA AI LAICI DELLA CHIESA DI MOLFETTA, RUVO, GIOVINAZZO, TERLIZZI Cari amici, il tempo straordinario forzatamente vissuto, impone a noi Chiesa locale alcune riflessioni, anche per dare senso a questi momenti, trarne degli insegnamenti e prepararci ad un cambiamento ormai prossimo. ... E’ questo un tempo opportuno per ulteriori considerazioni perché gli eventi di questi giorni ci interpellano come credenti. 12 Marzo 2020 ... desidero far giungere a tutti voi il pensiero e le preoccupazioni del Vescovo che, come un padre, partecipa delle ansie di tutti i suoi figli. Penso in particolare al senso ampio della vita di fede e l’attenzione ai più poveri. Concludere la lettera con un finale elegante. Per la chiusura una versione un po' polverosa è la seguente: Buon San Martino, Carissimo Nostro Vescovo Fernando. Non è senza emozione e commozione che provo ad esprimere e condensare in pochi minuti i sentimenti di profonda gratitudine, di filiale e sincero affetto, di indelebile riconoscenza per il suo servizio di pastore tra la gente Iblea. Lettera aperta ad un vescovo Carissimo vescovo, permettimi di condividere con te la riflessione di questa mattina. Quando si parla ad un vescovo, ci si rivolge al Collegio dei vescovi, successori degli apostoli. LETTERA APERTA ad un VESCOVO CHE HA VOGLIA DI ASCOLTARE . Quindi, sia che tu dia del “lei” al tuo interlocutore o meno, da un punto di vista legale, la lettera sortirà i medesimi effetti. Né qualcuno ti potrà denunciare se lo hai trattato informalmente, con il più confidenziale “tu”: non esiste, infatti, una legge che imponga diversamente. E' Cesare che ha costretto Dio a rimanere chiuso nelle mura vaticane dopo che si è indebitamente impossessato di una realtà come Roma. Ho la necessità di scrivere una lettera al Vescovo. Ma Gesù aveva detto: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". In apertura della lettera va scritto: "Reverendo Monsignore", poi andare a capo e scrivere il testo. permettimi di condividere con te la riflessione di questa mattina. Quando parla un vescovo si esprime il Collegio dei vescovi, successori degli apostoli. Se anche fossimo gli ultimi tra gli ultimi a ritrovare la possibilità di radunarsi nelle nostre chiese, potremmo portarlo con grazia e perfino con eleganza. Mi sembra che la Chiesa-Mistero abbia superato il problema della considerazione del celibato come realtà consustanziale al sacerdozio ministeriale, ma la Chiesa-Istituzione continua a considerarlo tale, quasi non avvertendo i numerosi richiami che dal popolo di Dio salgono alle guide e Pastori del popolo medesimo. Ti chiedo scusa di importunarti così presto al mattino e spero tu possa accogliere la confidenza di un monaco che spera di morire cristiano. 1. Risposta. La ringrazio per la cortese attenzione che vorrà accordarmi 1. Eccellenza, noi siamo qui. Proprio in forza del Vangelo e del mistero pasquale di Cristo Signore, ciò che ci caratterizza non è solo la libertà di culto, ma anche la libertà da un certo culto, che permette di maturare un bene cristiano prezioso: una libertà nel culto. E. Mons. Paola ed Ernesto Miragoli ci hanno spedito una forte e significativa lettera aperta ad un Vescovo, uno qualsiasi, ma che abbia la buona volontà di mettersi in ascolto. come si scrive una lettera ad un vescovo: notizie e curiosità su Libero 24x7 In effetti, l'istituto del presbiterio esisteva già prima del cosiddetto primo Concilio di Gerusalemme, svoltosi nel 49-50. Como - via Lambertenghi 4 Tel.031240613 e-mail: miragoli@libero.it. Non è possibile dire che non ci siamo o che non sa trovarci o che non ci conosce. Nella Prima Lettera a Timoteo, come si è visto, sono i presbiteri che impongono le mani sul nuovo vescovo. Vorrei commentarla in rete con Lei. Sono un inguaribile ingenuo: continuo a credere che non è necessario vedersi di persona, ma è sufficiente essere fratelli in Cristo per scambiarsi delle riflessioni. Dio avrebbe fatto tutto il resto: compreso proteggere Cesare. Modello Lettera Vescovo, Ageocl Qualificato Lettera Di Dimissioni Senza Preavviso Word-al Passo Con La Grafica. Il tema è quello del trasferimento di Don Mimmo Sideli, fatto che ad oggi resta incompreso e inaccettabile agli occhi e … Allora mi sono chiesto: perché non proviamo a distinguere i ruoli, a dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio? Una volta, Lei ricorderà, si diceva nell'omelia che era importante applicare la Parola alla vita. LETTERA AL VESCOVO Pubblico di seguito la lettera di un mio caro confratello, don Adriano, al suo vescovo ... è un errore cercare di ritagliare i “confini” della personalità di un sacerdote per adattarli ad una forma prestabilita di ministero pastorale. ... temporaneo ed eterno e nell’amore verso gli altri e verso Dio. Gesù pensava che Cesare dovesse fare bene il suo ruolo di governatore.
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