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mancata sottoscrizione ordinanza ingiunzione prefetto

Come noto, il principio di pubblicità dell’udienza – di rilevanza costituzionale in quanto, seppur non esplicitato dalla Costituzione, è connaturato ad un ordinamento democratico e previsto, tra gli altri strumenti internazionali, segnatamente dall’art. (7) Si tenga però presente che, almeno nel giudizio incidentale di costituzionalità, non possono avere ingresso questioni motivate solo per relationem, “dovendo il rimettente rendere esplicite in ciascuna ordinanza le ragioni per le quali ritenga rilevante e non manifestamente infondata la questione sollevata, mediante una motivazione autosufficiente, non sostituibile dal rinvio al contenuto di altre ordinanze, anche se emanate dallo stesso giudice nel medesimo giudizio” (così ex plurimis, Corte cost. L’art. Tra i Giudici di pace si v. in particolare le decisioni adottate da quello di Bari, secondo cui “affinché l'obbligo di motivazione dell'ordinanza-ingiunzione possa dirsi effettivamente e compiutamente assolto, non è sufficiente che il prefetto si riporti alle risultanze degli accertamenti, delle deduzioni e delle valutazioni dell'organo accertatore per confermarne la fondatezza, ma è altresì necessario che egli prenda posizione in relazione alla infondatezza dei motivi prospettati dal trasgressore con il ricorso proposto in via amministrativa, dando conto – sia pure succintamente – delle ragioni di fatto e di diritto che ne hanno comportato il rigetto” (così Giudice di pace di Bari, VI° sez., sentt. Sulla mancata sottoscrizione dell’ordinanza ingiunzione e del verbale, la Corte ha ritenuto che ciò sia possibile quando tali documenti siano prodotti con sistemi meccanizzati purchè ne sia individuabile l’autore ed inoltre, corretta sia la motivazione del provvedimento effettuata per relationem agli atti. iscrizione a ruolo), nella specie avvenuto il 18.2.2014 innanzi al Tribunale di Trani, ovvero, entro il termine di decadenza sancito dall’art. il giorno 31.12.2011; la documentazione è stata ricevuta in data 19.1.2012, data a partire dalla quale deve farsi decorrere il termine ex art. Il prefetto, sulla scorta della documentazione ricevuta sia dall’organo accertatore che dal ricorrente, in data 27.4.2012 rigettava il ricorso. Fanno eccezione gli atti normativi e gli atti a contenuto generale (4) (art. impugnava l'ordinanza-ingiunzione, emessa dal Prefetto di Bari in data 20 marzo 2001 e notificata il 3 maggio 2001, e gli atti presupposti deducendo la mancata o insufficiente motivazione del provvedimento impugnato, oltre al fatto che lo stesso era stato Presidente Petitti – Relatore Cosentino Fatto e diritto Rilevato che: la società Plura di R.G. 3, comma 2, l. n. 241, cit. );2) se il ricorso è inviato direttamente al Prefetto questi, entro trenta giorni dal ricevimento deve trasmetterlo con i documenti all'organo che ha effettuato l'accertamento (art. civ., 16/11/2007, n. 23747; Cass. (2) Come correttamente rilevato, prima della l. n. 241, cit. (5) Così A. ROMANO TASSONE, Motivazione dei provvedimenti amministrativi e sindacato di legittimità, Giuffrè, Milano, 1987. 24, 111 e 113 Cost. (1) Avvocato del foro di Roma e dottorando di ricerca in diritto pubblico nell’Università LUISS Guido Carli di Roma. La prospettiva è, dunque, ancora quella della incisione diretta di situazioni giuridiche rilevanti sul piano dell’ordinamento generale. n. 18/2020, conv. In tema di ordinanza ingiunzione per l'irrogazione di sanzioni amministrative - emessa a conclusione del procedimento amministrativo della L. 24 novembre 1981, n. 689, ex art. Il Prefetto, con ordinanza-ingiunzione del 2 dicembre 2004, rigettava il ricorso ed applicava la sanzione; l’ingiunta proponeva quindi opposizione dinanzi al Giudice di pace di Reggio Calabria che, con sentenza depositata il 25 luglio 2005, la accoglieva, in ragione di un ritenuto difetto di motivazione del provvedimento prefettizio. Nella giurisprudenza della Corte costituzionale si è affermato che “un atto motivato, a prescindere dalla sua natura giuridica, di diritto pubblico o di diritto privato, consente comunque un controllo giurisdizionale e garantisce – attraverso la esternazione delle ragioni che stanno alla base della determinazione assunta dall’organo politico – scelte trasparenti e verificabili, in grado di consentire la prosecuzione dell’attività gestoria in ossequio al precetto costituzionale della imparzialità dell’azione amministrativa. 204 del d.lgs. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Muovendo da tale principio di diritto, è agevole osservare che il primo giudice non avrebbe potuto dubitare della verità degli accertamenti compiuti dai pubblici ufficiali senza proposizione di querela di falso, attesa la natura di atto pubblico del verbale di accertamento elevato dagli agenti della Sezione Stradale della Polizia di Trani e tenuto conto dei principi di diritto affermati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, correttamente richiamati dal Giudice di Pace di Trani, secondo cui “è ammessa la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto della violazione che non sono attestate nel verbale di accertamento come avvenute alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l’atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva “ (Cass. Con la sentenza n.1786 depositata il 28 gennaio 2010, le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno stabilito che i vizi di motivazione dell ordinanza di ingiunzione (che si riferiscono alla La motivazione, in queste ipotesi, soddisfa l’esigenza che siano esplicitate le ragioni per cui tale vicenda intersoggettiva è prodotta e deve giustificare le modalità e i mezzi concreti scelti dall’amministrazione per perseguire l’interesse pubblico affidato alle sue cure. ha proposto ricorso, sulla scorta di cinque motivi, per la cassazione della sentenza del tribunale di Torino che, confermando la sentenza del giudice di pace della stessa città, ha respinto l’opposizione dalla stessa proposta contro l’ordinanza ingiunzione […] 30 aprile 1992, n. 285, ovvero a conclusione del procedimento amministrativo ex art. (3) Su cui si v. E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, p. 489, cit. Caciotti, n. Sulla motivazione in corso di giudizio si v. invece Cons. Infondatezza nel merito dell’ordinanza prefettizia impugnata. 204, comma 1, c.d.s. 13 comma 1 quater D.P.R. Qualora l'Ordinanza ingiuntiva di rigetto del Ricorso presenti vizi di notificazione, il vizio deve essere segnalato all'Organo accertatore che ha provveduto alla notifica per le opportune verifiche. 83 settimo comma lett. Riguardo ad essi nulla è innovato: e dunque continuano a dovere essere motivati gli atti riguardo ai quali dottrina e giurisprudenza avevano più o meno concordemente sostenuto la necessità di motivazione. La Prefettura riceveva tale documentazione in data 19.1.2012. A tal proposito non appare superfluo precisare che il primo grado di giudizio è stato introdotto il 7.9.2012, ovvero, dopo l’entrata in vigore del D.Lgs n.150/2011 (6.10.2011), il cui art. Nel merito l’appello non è fondato e, pertanto, deve essere rigettato. Per quanto generico nel richiamo alle norme, la motivazione deve far comunque riferimento al caso specifico, che non può ritenersi implicito (14)”. Fermo restando che il dovere di motivare è soddisfatto anche se il provvedimento richiama altro atto che contenga esplicita motivazione e questo sia reso disponibile (c.d. FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE. 203, comma 1-bis, C.d.s. Ipotesi di carenza di motivazione. 01/02/2006, 24/11/2005, 04/11/2005 e 21/09/2005). (9) Su cui si v. però E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, cit., p. 486, secondo cui “la stessa situazione può dar luogo al vizio di violazione di legge e a quello di eccesso di potere (si pensi al difetto di istruttoria, fase quest’ultima disciplinata dalla legge). Sull’attribuzione del punteggio nei pubblici concorsi si v. anche la recente decisione della Corte costituzionale n. 20/2009 (la si v. in www.cortecostituzionale.it). Dunque, nel caso di appello introdotto con atto di citazione anziché ricorso, ai fini della tempestività del gravame, ciò che rileva non è la data in cui l’atto di citazione in appello è stato avviato alla notifica (7.2.2014), ma la data di deposito di tale atto (i.e. );3) l'organo che ha effettuato l'accertamento, ricevuto il ricorso o ricevuti gli atti trasmessi dal Prefetto, deve trasmettere le proprie deduzioni e documenti al Prefetto nel termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento (art. Segue: il caso dell’ordinanza-ingiunzione del Prefetto. Poiché il giudizio di appello è pendente dal 18.2.2014, occorre dare atto della sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell’art. 10, l. n. 241, cit. Tale conclusione non è scalfita dall’ordine di rinnovazione impartito dal 15.4.2019, in quanto la rinnovazione della notificazione impedisce ogni decadenza, compresa quella relativa al termine di impugnazione, in quanto il rinnovo è avvenuto il 7.5.2019, entro il termine perentorio assegnato (17.5.2019). In primo grado, l’odierno appellante ha solo prospettato la lesione del diritto di difesa ma non ha apportato elementi di fatto nuovi che consentissero al giudice di primo grado di valutarne effettivamente la fondatezza della doglianza. 45263. 98 Cost. (19) In particolare:1) entro sessanta giorni della contestazione o dal1a notifica dell'accertamento deve essere presentato il ricorso al Prefetto (art. Del resto, la tendenza a codificare i sintomi dell’eccesso di potere mira a consentire l’individuazione di una regola di comportamento generale, che contraddice l’essenza stessa di tale vizio, allorchè il legislatore recepisce l’indicazione giurisprudenziale ponendo una corrispondente norma scritta”. 35969. (11) Sul punto si v. E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, cit., p. 49°, il quale rileva che “l’esclusione del dovere di motivazione degli atti a contenuto generale non impedisce peraltro che, quando in essi siano contenute clausole specifiche di peculiare applicazione, queste possano essere considerate provvedi mentali, e quindi debbano essere motivate. L'ordinanza–ingiunzione è un atto della pubblica amministrazione con il quale si notifica al soggetto il tipo di violazione e l'ammontare di una sanzione pecuniaria per la stessa prevista.Questa fase è successiva al decorso del termine per il pagamento in misura ridotta possibile nel termine indicato nel verbale di accertamento dell'infrazione ("multa"). VI civile, Ordinanza n. 21146 del 7 agosto 2019. Così, ad esempio, secondo la giurisprudenza consolidata del Consiglio di Stato (diverso l’orientamento di alcuni T.A.R. );4) Se il ricorrente ha fatto richiesta di audizione, il Prefetto deve invitarlo in una data precisa, per essere ascoltato. Tutto ciò è stato spiegato dalle Sezioni Unite con sentenza (n. 1786 del 28/01/2010) così massimata: “In tema di opposizione ad ordinanza ingiunzione per l’irrogazione di sanzioni amministrative – emessa in esito al ricorso facoltativo al Prefetto ai sensi del D.Lgs. Allo stesso modo, risulta osservato il termine di complessivi duecentodieci giorni, decorrenti dalla data di presentazione del ricorso al prefetto, per l’adozione dell’ordinanza ingiunzione (di cui 30 per la trasmissione del ricorso all’ufficio cui appartiene l’organo accertatore; 60 per la trasmissione degli atti da quest’ultimo al prefetto; 120 per l’adozione dell’ordinanza ingiunzione). n. 115/2002, con obbligo di XXX di versamento di un ulteriore importo pari a quello dovuto a titolo di contributo unificato per la stessa impugnazione. ), al fine del perseguimento delle finalità pubbliche obiettivate dall’ordinamento” (così le decisioni nn. n. 1611/1931, l’amministrazione appellata è rimasta contumace. Con ricorso depositato il 22 maggio 2001, D.S. 193 commi 1 e 2 C.d.S., per aver lasciato in sosta sulla pubblica via il veicolo a lui intestato, privo di copertura assicurativa e dell’art. gius. Ipotesi di carenza di motivazione, 1. Il giudice a quo aveva sollevato la questione asserendo che la normativa doveva ritenersi incostituzionale laddove non prevedeva l’obbligo di giustificare e/o motivare il voto verbalizzato in termini alfanumerici in occasione delle operazioni di valutazione delle prove scritte d’esame per l’abilitazione alla professione forense. Su cui si v. amplius E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, cit., p. 489. Ma son pur oggi ammissibili atti non provvedimentali non motivati anche se la ratio ella motivazione…e il principio di trasparenza dell’attività amministrativa tendono a restringere ulteriormente l’ambito degli atti sottratti all’obbligo di motivazione. Precetto, questo, che è alla base della stessa distinzione funzionale dei compiti tra organi politici e burocratici e cioè tra l’azione di governo – che è normalmente legata alle impostazioni di una parte politica, espressione delle forze di maggioranza – e l’azione dell’amministrazione, la quale, nell’attuazione dell’indirizzo politico della maggioranza, è vincolata, invece, ad agire senza distinzioni di parti politiche e dunque al «servizio esclusivo della Nazione» (art. & C. s.a.s. A seguito della rinnovazione della citazione, disposta con ordinanza del 15.4.2019 per nullità della notifica effettuata direttamente alla Prefettura anziché all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di ***, ai sensi dell’art. 327 c.p.c.. Il Prefetto di Massa, con ordinanza-ingiunzione n. 21463 del 23 novembre 2011, a seguito del ricorso in via amministrativa ai sensi dell’art. 21797. Sulla scorta di tale (sacrosanto) principio, il Giudice di pace di Roma, in due recenti decisioni, ha affermato, con molta nettezza, che “l’autorità amministrativa ha l’obbligo di motivare adeguatamente, e non solo per relationem, sui punti controversi (13)”; e, inoltre, “l’indicazione generica di norme e giurisprudenza della Suprema Corte – prassi costante seguita dal Prefetto di Roma – non può mai costituire la motivazione imposta dall’art. Il Giudice di Pace, infatti, non tiene conto che la legge, attribuendo il potere di emettere l'ordinanza-ingiunzione al Prefetto (art. Infine, eccepiva l'assenza di sottoscrizione da parte del Prefetto e l'incompetenza del vice Prefetto aggiunto. civ., 13/01/2005, n. 519; ma si v. anche [le più recenti] Cass. E' illegittima l'ordinanza ingiunzione del Prefetto se non viene provata in giudizio l'avvenuta convocazione richiesta dal ricorrente. A ciò va aggiunto che i medesimi provvedimenti prefettizi vengono adottati (sempre a Roma) attraverso l’utilizzo di moduli prestampati ed uniformi e senza alcun riferimento al caso esaminato.Orbene, questo modus operandi dell’amministrazione è (a mio avviso) illegittimo, giacchè non rispetta le prescrizioni della legge sul procedimento amministrativo e, segnatamente, l’obbligo di motivazione: viceversa, qualsiasi provvedimento amministrativo – ai sensi dell’art. dell'ordinanza ingiunzione in quanto emessa oltre il termine dl 210 giorni prescritti dagli artt.203 e 204 c.d.s. 327 cod. ha risolto il problema del “se” motivare: sicchè la mancanza di motivazione (detta anche carenza di motivazione) configura l’ipotesi di violazione di legge. Il procedimento è stato iscritto a ruolo il 18.2.2014. ), non andrebbe motivata la attribuzione del punteggio nei pubblici concorsi, trattandosi di attività non provvedimentale, ma di giudizio…La differenza fra atti provvedi mentali e atti non provvedi mentali per quanto attiene all’obbligo di motivazione risulta peraltro coerente con la distinzione fra le due categorie di atti in ordine agli effetti giuridici: solo dagli atti provvedi mentali scaturiscono effetti rilevanti sul piano dell’ordinamento generale, consistenti nella modificazione, costruzione o estinzione di situazioni giudiriche soggettive. 13, l. n. 241, cit.). Detto termine resta sospeso fino alla data di espletamento dell’audizione o, in caso di mancata presentazione del ricorrente, comunque fino alla data fissata per l’audizione stessa. L’obbligo di motivazione invece costituisce una caratteristica specifica del diritto comunitario: ed, infatti, gli atti comunitari vincolanti devono essere sempre motivati, pena l’annullamento per violazione delle forme sostanziali (art. Il Giudice di Pace, infatti - rileva la Cassazione - non ha tenuto conto che la legge, attribuendo il potere di emettere l’ordinanza-ingiunzione al Prefetto (art. “nel nostro ordinamento non era stabilito un dovere generale di motivazione degli atti amministrativi, e alla dottrina e alla giurisprudenza spettava il compito di individuare quali atti dovessero essere motivati (in sintesi si trattava degli atti discrezionali e di quelli che ledessero la situazione del privato) e quali non la richiedessero, nonché, nei confronti dei primi, l’ampiezza del contenuto della motivazione stessa”, così E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, V° ed., Giuffrè, Milano, 2003, p. Ordinanza ingiunzione – mancata audizione del ricorrente da parte del Prefetto – nullità del procedimento – accoglimento del ricorso – 28.09.07. (20) Così Giudice di Pace di Roma, Dott. In particolare, l’art. avverso il verbale di contestazione del 3.8.2011, il Comando di Polizia territorialmente competente ha trasmesso gli atti al Prefetto ai sensi dell’art. In argomento si v. le esaustive considerazioni di G. TESAURO, Diritto comunitario, II° ed., Cedam, Padova, 2001, p. 123 ss. );5) il Prefetto, se non decide per l'archiviazione ha l'obbligo di adottare l'ordinanza ingiunzione entro e non oltre i seguenti termini perentori:a) il termine indicato al comma 1 dell’art 204 C.d.s (più volte modificato ed allungato al fine di permettere al Prefetto di provvedere con più facilità), più 90 giorni in caso di trasmissione del ricorso direttamente al Prefetto;b) il termine indicato al comma 1 dell'art. Per tali motivi, dunque, l’appello deve essere integralmente rigettato. Tutti i diritti riservati.Partita Iva ACI 00907501001, articolo_ordinanza_motivazione_tallini_02.pdf. Sotto tale profilo è destituita di fondatezza l’affermazione secondo cui il trasgressore, al momento dell’accertamento, non si trovava alla guida del ciclomotore, ma lo stava spingendo a mano, e con motore spento, presso un’autofficina per farlo riparare, in quanto essa non trova alcun riscontro nel verbale redatto dagli agenti della polizia i quali davano atto di una diversa condotta dell’odierno appellante. In tal caso, il mancato esame da parte dell’autorità prefettizia di tali deduzioni, comporterebbe, non solo l’annullamento dell’ordinanza-ingiunzione per carenza di motivazione (16), ma anche – secondo il Giudice di pace di Roma – “la violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, sanciti costituzionalmente (17)”.A ciò va aggiunto che, secondo le Sezioni unite della Suprema Corte di cassazione, l’obbligo di motivazione “deve riguardare, a pena di nullità, anche i tempi impiegati nelle singole fasi del procedimento (18)”. (15) In tal senso Giudice di pace di Civitavecchia, Dott. Il competente commissariato di Polizia, ricevuta la documentazione in data 16.11.2011, provvedeva a trasmettere la relazione di servizio e la documentazione corredata in data 31.12.2011. E' illegittima l' ordinanza ingiunzione del Prefetto se non viene provata in giudizio l' avvenuta convocazione richiesta dal ricorrente - Diritto.it 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 – la mancata audizione dell’interessato che ne abbia fatto richiesta in sede amministrativa non comporta la nullità del provvedimento, in quanto, riguardando il giudizio di opposizione il rapporto e non l’atto, gli argomenti a proprio favore che l’interessato avrebbe potuto sostenere in sede di audizione dinanzi all’autorità amministrativa ben possono essere prospettati in sede giurisdizionale” (così Cass. un., 27/04/2006, n. per l’adozione dell’ordinanza ingiunzione. Sicchè, “la mancata indicazione nell’ordinanza-ingiunzione dell’avvenuto adempimento nei tempi previsti delle singole fasi del procedimento determina la nullità assoluta dello stesso…nel caso di specie il prefetto non ha indicato quando sono stati trasmessi gli atti tra gli uffici (20)”.In altri termini, affinchè l’obbligo di motivazione sia adempiuto, l’autorità prefettizia (almeno quella di Roma) dovrebbe non solo cominciare a fare sempre riferimento alle ragioni prospettate dal ricorrente (mediante scritti, documenti e audizione personale) e, dunque, non utilizzare moduli prestampati (21), ma anche indicare i tempi impiegati nelle singoli fasi del procedimento irrogativo dell’ordinanza-ingiunzione, pena – come visto – la nullità della stessa. Ecco spiegata l’esclusione del dovere di motivare per gli atti normativi e per quelli amministrativi generali (11) (che – come noto – non son preceduti da istruttoria, ex art. In ogni caso, la motivazione deve comunque essere formata contestualmente all’adozione della decisione, altrimenti sarebbe elusa – come autorevolmente ritenuto – l’esigenza che l’azione amministrativa sia trasparente durante il suo farsi (8).Alla luce di quanto asserito è evidente che la l. n. 241, cit. (21) Sul punto si v. Giudice di pace di Roma, Dott.ssa Ferri, 01/02/2006, n. 5632, che ha censurato il modus operandi del Prefetto, il quale “ha fittiziamente e solo apparentemente esaminato il ricorso in quanto per motivarne il rigetto ha usato un modulo prestampato e privo di riferimenti sostanziali al caso di specie”. Fatta questa precisazione, nel caso di specie, risulta che, proposto, da parte dell’appellante, in data 4.11.2011, ricorso al prefetto ex art. 22 della L. n. 689/1981. 6, prevede l’applicabilità del rito del lavoro alle controversie previste dall’art. 17, l. n. 689/1981 – deve essere sempre motivato, pena la sua nullità (3). 11 R.D. civ., 16/04/2008, n. 10043; Cass. (6) Occorre tener presente che la legge raggruppa in un’unica definizione sia ciò che parte della dottrina qualificava in precedenza come motivazione in senso stretto (indicazione dei motivi), sia la c.d. 3, l. n. 241/1990. Accade sempre più spesso che le ordinanze-ingiunzioni del Prefetto (quantomeno di quello di Roma) siano completamente prive dei motivi prospettati – negli scritti difensivi – dal ricorrente. Barra, in www.iussit.it), il quale ha annullato un’ordinanza-ingiunzione del Prefetto, giacchè essa, nella prima parte, prendeva in considerazione solo il ricorso dell’obbligato in solido e nella seconda parte soltanto il ricorso del trasgressore, ingiungendo tuttavia ad entrambi di pagare la somma fissata. 180 primo, sesto e settimo comma e 171 primo e secondo comma del D.Lgs n. 285/1992. In assenza di attività istruttoria, all’udienza odierna, dopo il deposito di note conclusive e delle note di trattazione scritta, ai sensi dell’art. (4) Su cui si v. Corte cost., n. 379/2004 (la si v. in www.cortecostituzionale.it), in cui si è affermato che lo Statuto regionale può tuttavia sancire l’obbligo di motivazione per questi atti (punto n. 5 del Considerato in diritto). 149/1993. sic., n. REPUBBLICA ITALIANA Unite, n. 1786 del 28/01/2010 e, da ultimo, in senso conforme, Cass., Ord., 7.8.2019 n. 21146). dovrà puntualmente motivare se disattende le rappresentazioni dei privati interessati ex art. civ., senza che incida a tal fine che l’appello sia stato irritualmente proposto con citazione, assumendo comunque rilievo solo la data di deposito di quest’ ultima ( in tal senso Cass., 2.8.2017 n. 19294; nonché Cass., 11.12.2015, n. 25061).

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